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| Pesciolini croccanti alla semola |
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Sulle spiagge di tutto il mondo, quando arriva il tramonto, scatta il momento dell'aperitivo. In Croazia il rito prevede vino bianco o birra ghiacciata ad accompagnare i pesciolini fritti. I più affamati aggiungono anche una fetta di pane casereccio. Perchè non proporlo anche a chi ha passato una "dura" giornata tra sole e bagni? Ingrediente essenziale: un'anima buona che accetti di mettersi ai fornelli, perchè questi stuzzichini devono essere gustati ancora caldissimi. Però ne vale la pena...
Lavare sotto l'acqua corrente i pesciolini, eliminando le eventuali impurità, come sabbia e alghe. Non occorre spinarli. Porli man mano nello scolapasta a sgocciolare, quindi asciugarli delicatamente con della carta assorbente. Porre la semola in un sacchetto per alimenti, unire i pesciolini, chiudere bene e agitare fino a che non siano tutti perfettamente infarinati (aggiungendo eventualmente dell'altra semola). Porre l'olio necessario in una casseruola dai bordi alti o nel wok e scaldare, verificando con un primo pesciolino l'effettivo raggiungimento della temperatura necessaria: se si formano subito delle bollicine si possono buttare anche gli altri, dividendoli in più volte a seconda della dimensione della pentola. Friggere per due minuti o fino a che i pesciolini non siano dorati. Scolare con una schiumarola, asciugare l'olio in eccesso con della carta assorbente, salare e servire immediatamente. Ogni commensale sceglierà il condimento preferito tra succo di limone o aceto balsamico.
© foto di Barbara Favaron |


(per 4 persone)