Buono a sapersi
cucinato da Mariateresa Marino    Venerdì 22 Maggio 2009 07:42    Stampa E-mail
A tavola con il cardiologo

“Mangiar bene per sentirsi in forma”, recitava un noto spot televisivo. Lo stesso slogan può essere usato per lanciare una interessante ed utile iniziativa di Roberto Ferrari, presidente della Società italiana di cardiologia e chef improvvisato insieme alla moglie Claudia Florio, autrice con lui del volume “La cucina del cuore” (Giunti Editore,  18 €). Il libro raccoglie 120 ricette con il  bollino della Federazione italiana di cardiologia; piatti gustosi, sani ed economici, legati alla tradizione culinaria italiana e alla qualità dei prodotti di stagione, dalla frutta alla verdura ai cereali semplici. Promossa la pasta, meglio se integrale e cotta in acqua poco salata; largo ai prodotti ortofrutticoli, meglio se biologici, semaforo verde per  il buon olio extravergine di oliva, pesce azzurro in abbondanza (economico e ricco di grassi Omega 3), dolci a misura di diabete.
Il nuovo ricettario è un progetto unico, come assicura Ferrari, che evidenzia: «Le nostre ricette sono sane ed equilibrate, ma anche appetitose. L'obiettivo è infatti insegnare come prevenire giorno per giorno, con piccoli trucchi e accorgimenti, diabete, ipertensione, infarto e ictus, senza perdere il buonumore». Si tratta infatti di piatti semplici da preparare e tutti a prova di cardiologo.
Il libro contiene inoltre una parte iniziale dedicata a un approfondimento sulle patologie, suggerimenti per il benessere, schede sui principi alimentari, informazioni sui singoli alimenti, dall’aceto allo zucchero e consigli di cucina. Claudio Sadler, noto chef e padrone di casa durante il lancio del libro al ristorante Chic'n Quick Trattoria moderna di Milano, è un sostenitore convinto dell’iniziativa. «Una proposta di eccellenza gastronomica – dichiara - deve sempre più considerare non solo la qualità e la freschezza degli ingredienti, ma anche le loro virtù come veri alleati del benessere».

 
cucinato da Mariateresa Marino    Mercoledì 13 Maggio 2009 10:45    Stampa E-mail
Un vademecum… nella borsa della spesa

la_copertina_del_vademecum_per_fare_la spesaChi ha detto che risparmio e qualità non possono andare a braccetto? Imparare a fare bene la spesa è già il primo passo. E non stiamo parlando della scelta tra l’una o l’altra catena di ipermercati, ma di una informazione più completa sulla stagionalità dei prodotti, sulla loro classificazione, sulla trasparenza della filiera commerciale. E’ questo lo scopo del vademecum dell’acquisto alimentare, “Impariamo a fare la spesa”, realizzato da Fiesa Confesercenti e dalle Associazioni di consumatori Adoc e Federconsumatori, in distribuzione gratuita presso le sedi delle organizzazioni e scaricabile dai rispettivi siti: www.confesercenti.it (qui e qui, in .pdf), www.adoc.org (qui e qui in .pdf) e www.federconsumatori.it (qui in formato .word). 

Il manuale, tanto utile quanto necessario in periodo di contrazione dei consumi, contiene tutte le indicazioni per l’acquisto dei prodotti ortofrutticoli secondo la stagionalità, ma non solo. Informa anche sui cicli di produzione e sui periodi migliori per l’acquisto di determinati tipi di carne, pesce, salumi, formaggi.

Alcuni esempi? Preferire l’acciuga, la trota o lo sgombro al pesce spada o al rombo, molto più costosi e meno ricchi di grassi Omega 3;  consumare di più pollo, tacchino, agnello (quest’ultimo, in particolare, d'estate costa meno) e rivalutare le frattaglie e il bollito, ottimo nelle insalate fredde. Persino sul pane si può risparmiare se si sceglie di acquistare il pane tipico della regione in cui si vive, invece dei prodotti più ricercati. Insomma,  senza rinunciare a niente, anzi guadagnando in qualità e sicurezza dei prodotti, la borsa della massaia è più piena e il portamonete meno vuoto. La stima degli esperti parla di un risparmio annuo addirittura di 1.320 euro. Senza trascurare il fatto che, se si ritorna alle vecchie abitudini delle nonne, dedicando più tempo alla cucina, si possono scoprire tanti modi per utilizzare  al meglio, senza sprechi, ciò si acquista. Che poi è anche la filosofia che ispira CucinaEconomica.it.

 
cucinato da Mariateresa Marino    Giovedì 16 Aprile 2009 21:45    Stampa E-mail
In viaggio con la Pasta Madre

Un pezzo di vita che viaggia per il mondo, una “madre” che si rigenera, si riproduce, si arricchisce aiutata da tante mani, tanti occhi, innumerevoli voci lontane. Vittorio Dell'Edera e Walter Espedito Trento, artisti pugliesi che condividono da tempo passioni e progetti, hanno deciso di mettersi in viaggio portando con loro un piccolo, grande bagaglio, la pasta madre, lievito naturale e origine dell’unico alimento capace di unire e nutrire: il pane. Il progetto Pasta Madre parte dalla Puglia e dai Balcani arriverà in Europa, raccogliendo nel suo percorso pezzi di storia e di vita, chiedendo ospitalità alle famiglie, entrando nelle case. E durante questo viaggio lieviterà, arricchendosi di ingredienti, sapori e odori del posto. La pasta madre è partita il 15 aprile tra i trulli della Valle d’Itria e da qui ha avuto inizio la lievitazione che, nelle venticinque case che la ospiteranno, si arricchirà delle farine del posto, ma non solo. Anche della manualità, della tradizione e dei riti dei luoghi che attraverserà.  Il viaggio durerà due mesi e percorrendo circa ottomila km, via terra e via mare, farà tappa in Italia, Croazia, Bosnia, Ungheria, Slovacchia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Germania, Svezia, Olanda, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Francia e Spagna. Una contaminazione naturale, un dialogo fra varie umanità, tanti figli da un’unica madre. Un rituale propiziatorio in tempi di recessione, ma anche immagine concreta e “commestibile” della natura viva.

 
cucinato da Barbara Favaron    Sabato 21 Febbraio 2009 18:15    Stampa E-mail
Che comodità la Wine Bag!

Sarà la voglia di risparmiare. O il desiderio di bere meno per guidare sicuri. Fatto sta che anche gli italiani si allineano con l’abitudine, tutta anglosassone, di portarsi a casa la bottiglia di vino non completamente consumata al ristorante. Con il benestare dei ristoratori, almeno a Padova. È nata infatti la Wine Bag, un simpatico contenitore in cui riporre il prezioso nettare. L’iniziativa è il frutto dell’unione di idee tra il Consorzio di Tutela Vini Euganei e l'associazione dei Ristorantori di Padova. Sarà messa a disposizione di trattorie e ristoranti di tutta la provincia veneta.

 


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