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| Seppie in umido |
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Il segreto per chi vuole (o deve) far veloce è scegliere delle seppie extralarge e farsele pulire dal pescivendolo. Una volta a casa basterà sciacquarle, tagliarle e cucinarle. Chi invece ama far da sè, acquisterà le seppioline più piccole e le pulirà personalmente, condendo con amore il pasto dei propri cari. Quale che sia il vostro tempo non importa, in ogni caso le seppie cotte nella salsa di pomodoro sono tra i piatti più prelibati al mondo. Anche tiepide. Da accompagnare con il riso pilaf o la polenta per un succulento piatto unico, leggero e festoso al tempo stesso. E se avanzano? Sono perfette come antipasto, nei cucchiai da fingerfood.
Pulire le seppie accuratamente, lavarle e asciugarle con dei fogli di carta assorbente. Tagliarle a listarelle e metterle da parte. Affettare la cipolla e farla rosolare dolcemente, per una decina di minuti, in una casseruola ampia e dai bordi sufficientemente alti, tenendo la fiamma al minimo e mescolando spesso. Buttare quindi la polpa pronta o i pelati tagliati grossolanamente e mescolare, lasciando amalgamare i sapori per un paio di minuti. Togliere dal fuoco e frullare la salsa con il minipimer direttamente all'interno della pentola, fino a che non si sia ottenuta una salsa vellutata e cremosa. Rimettere sul fuoco e appena riprende l'ebollizione aggiungere le seppie. E una spruzzata di vino bianco. Cuocere a pentola coperta per 30-40 minuti. A 5 minuti dal termine aggiungere un paio di rametti di timo fresco e due cucchiai d'olio. Regolare di sale (con parsimonia) e pepe. Al termine, coprire e lasciar riposare qualche ora, meglio se in frigorifero. © foto di Barbara Favaron |


(per 4 persone)
